La #canapa produce anche in mancanza d’acqua, ma quando c’è acqua si vede!
Qui siamo ad Atri in una campo di “Futura-75” selezionato per la raccolta infiorescenze di canapa industriale da destinare alla produzione di birra, tisane, decotti, estratti di CBD e di oli essenziali in un progetto in collaborazione con l’ Università Di Teramo Facoltà Di Agraria.
Questa parte del campo in particolare giovava dell’acqua che una volta a settimana era destinata a piante orticole e la canapa, date le ottimali condizioni ambientali, raggiunge in alcuni punti anche i 4mt!
Come stiamo appurando in molte parti d’Italia, vista la siccità della stagione la produzione delle varietà fotoindipendenti come l’USO-31 avendo un ciclo biologico più breve ed un minor tempo di fase vegetativa è stata penalizzata, mentre le genetiche fotodipendenti come la Futura-75 sono risultate molto più adatte a sopportare il caldo, soprattutto per la disponibilità di avere più tempo per adattarsi e svilupparsi…
Possiamo anche dire che è sì vero che la canapa produce comunque un minimo raccolto senza acqua, concimazioni e naturalmente trattamenti chimici, ma soprattutto in una stagione secca come è stata questa, l’acqua, specialmente nelle prime fasi di sviluppo, diventa quasi indispensabile per una crescita rigogliosa.