Quest’anno è “l’annata dei controlli” ed il 10 Aprile 2018, riceviamo presso la sede legale aziendale, la visita della compagnia della Guardia di Finanza di Roseto degli Abruzzi(TE).

I militari ci spiegano che sono passati perché stanno seguendo delle indagini nazionali per mappare le filiere, cosa che già i NAS ci avevano accennato.

In più però, loro sono proprio nello specifico venuti dopo un sequestro fatto a dei ragazzi che stavano consumando dei fiori di “cannabis-light” e dopo i vari accertamenti nel grow shop Planet Smoke di Roseto Degli Abruzzi, constatata l’irregolarità della materia prima importata in Italia dall’azienda “MaryMoonlight”, nota compagnia di commercializzazione di cannabis-light, il pubblico ministero ha disposto ai militari di tracciare tutte le fatture del grow shop per effettuare dei controlli incrociati.

Dato che anche noi abbiamo venduto prodotti a questa attività, la GDF è passata per conferma delle fatture di vendita emesse.

Fatto sta che durante il colloquio, uno dei militari nota un espositore di fiori di canapa che la nostra cooperativa produce e alla domanda: “ma questi sono fiori di canapa?” gli rispondiamo di sì e che ne abbiamo in quantità nel magazzino seminterrato, ma che non hanno nulla a che vedere con ciò che loro hanno sequestrato nel grow shop di Roseto, poiché i fiori che la nostra cooperativa commercializza, li coltiviamo personalmente noi nei nostri campi e non commercializziamo nulla proveniente dall’estero.

Però, dato che il pubblico ministero ha disposto il sequestro preventivo in attesa di analisi su tutti i fiori che avrebbero trovato, a nulla sono valse le spiegazioni e presentazioni di documenti.

Questo sequestro si deve effettuare.

Nel deposito abbiamo diverse varietà di fiori confezionati per un totale di 18Kg di materia prima, l’ultima del raccolto 2017 e viene tutta confiscata e depositata presso la caserma della Guardia di Finanza di Giulianova (TE), a disposizione della procura.

Esortando celerità nelle analisi, passano circa due mesi, dove ovviamente la nostra attività non potendo garantire più forniture è rimasta ferma nella commercializzazione.

Comunque sia, l’importante è stato che l’esito delle analisi ha fatto sì che dopo due mesi ci fossero restituite le varietà confiscate ed applicata pienamente la legge 242-2016.-